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| Biografia | |||||||
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Michele Coccioli è nato a San Pietro Vernotico
(Brindisi) nel 1956, vive a Casarano (Lecce).
Laurea in Architettura a Firenze, nel 1982. Si occupa di progettazione bancaria presso la Banca Popolare Pugliese, architettura d’interni nell’edilizia civile e commerciale, è anche specializzato nel settore della sicurezza cantieri e nella consulenza tecnica peritale. Primi approcci ai temi della fotografia negli anni ottanta, con la lettura e l’approfondimento di riviste specializzate e lo studio di maestri come Bresson, Strand, Bischof e Doisneau. In quegli stessi anni – di maturazione fotografica – pratica una ricerca in cui convivono le tecniche della sfocatura intenzionale e il mosso dei soggetti, orientando l’attenzione sugli aspetti sociali e paesaggistici del meridione d’Italia. A partire dal 1994 realizza gran parte del suo lavoro elaborando gli stimoli visivi collegati alla memoria, selezionando i soggetti come simboli e metafore, cioè come messaggi e valori da disegnare con la luce. Esplorare e rendere visibile ciò che sfugge o è oscuro, ma soprattutto stabilire un intrigante rapporto dialogico tra proiezione della memoria e dimensione della contemporaneità, sarà alla base del suo reportage sul Salento, con uno spiccato interesse editoriale. Gli sono congeniali, per il tipo di approccio, prima le Leica M2 ed M3 poi la M6, affiancate da un corredo Hasselblad medio formato. Sempre più interessato agli aspetti storici, antropologici ed architettonici dei luoghi, nel 1997 avvia un’altra ricerca nelle terre di Puglia e Lucania, traendo spunto da Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi e dai versi di alcuni poeti contemporanei. Ed è qui che il gioco di luci e ombre, di luce e non-luce, innesta il modulo della lettura psicologica del soggetto inquadrato, lavora d’introspezione, estrapola racconti per sequenze e suggestioni per memorie esistenziali. Da questo reportage durato quattro anni, nasce nel 2002 il libro PugliaLucania edito da Electa, presentato successivamente in mostra nelle due Regioni. Suoi racconti per immagini in numerosi Paesi Europei, nel Mediterraneo, nella Bosnia e Serbia del dopoguerra, nel Polesine, nei siti dell’UNESCO e, ultimamente, nei luoghi e nelle atmosfere dei Promessi Sposi. Collabora dal 1985 con Apulia, Rassegna Trimestrale della Banca Popolare Pugliese. Hanno scritto o recensito i suoi lavori: Il Corriere del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Quotidiano della Basilicata, Il Quotidiano di Lecce, Fotografia Reflex, Gente di Fotografia. |
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